Sound of Metal [id.], Darius Marder, 2019 – [filmTv64] – 8

RUDI

Ecco uno dei tre o quattro film che si disputeranno l’immortalità nella Notte degli Oscar. Ha molte qualità, è “artistico” in modo originale, trasmette un’intensità emotiva a cui è impossibile restare indifferenti, rifugge da ogni glamour e segna la definitiva consacrazione di Rez Ahmed, inglese d’origine pakistana, visto in una bella miniserie: The Night Of.

A petto nudo, pieno di tatuaggi, con i capelli bicolori, Ruben Stone picchia sulla batteria, accompagnando la cantante Louise (Olivia Cooke). La coppia vive in un camper, conducendo una vita in continuo movimento, da un concerto all’altro. Improvvisamente, Ruben perde l’udito. Il degrado è rapido e irreversibile, può solo essere contrastato in un centro di recupero, dove insegnano il linguaggio dei gesti e, soprattutto, a non farsi illusioni.

Ruben, invece, non può farne a meno. La sua disperazione sembra irrimediabile, vende tutto quel che ha, compreso il camper, per raccattare i soldi necessari all’operazione…

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